I cori per scandire il nome della loro provincia di appartenenza, durante la sfilata, la passione per le due ruote: 340 ragazzi e ragazze, di tutta la regione, hanno pacificamente “invaso” le strade del centro di Broni per il Trofeo Lombardia – 1° memorial cavalier Luigi Passera, riservato alla categoria Giovanissimi, dai 7 ai 12 anni.
I nostri rappresentanti si sono bene comportati ottenendo il Terzo Posto finale in classifica. Come sempre sono stati bravissimi



Si sono sfidati lungo un percorso di 1,2 chilometri in dodici batterie, suddivisi per età e tra maschi e femmine. Tanti curiosi e genitori si sono assiepati lungo le transenne per incitare quelle che, si spera, possano essere le promesse del ciclismo di domani. La provincia più numerosa era Bergamo, da sempre terra di due ruote, con 52, seguita da Brescia con 49, Milano con 45, Monza Brianza con 41, Varese 38, Como 32, Mantova 25, Pavia 20, Lecco 18, Cremona 17, Lodi 3.
«Uno spettacolo – spiega Luciano Cremonesi, presidente del Coni provinciale di Pavia, che ha dato il via alla prima corsa, riservata alle bambine più piccole, categoria G1 – vedere tutti questi ragazzi e ragazze, che hanno tantissimo entusiasmo. Quando li avvicino, in qualsiasi disciplina, trasmettono sempre una carica pazzesca. Mi rimette in pace col mondo lo sport giovanile».
«Quest’anno il comitato regionale della federazione ha affidato al nostro comitato provinciale l’organizzazione del Trofeo Lombardia per la categoria Giovanissimi che sono e saranno il futuro del nostro sport. – aggiunge Gianni Deantoni, presidente del comitato provinciale della Federciclismo – L’amico Emanuele Bombini, che non penso abbia bisogno di presentazioni, si è impegnato al massimo per portare ancora una volta una manifestazione di notevole rilievo nella nostra Provincia, ma soprattutto nel suo Oltrepò».
L’organizzazione era affidata al Comitato Eventi Sportivi Oltrepò, presieduto dall’ex ciclista professionista, che proprio sulle strade di Broni ha iniziato la sua carriera: «Per me questa manifestazione rappresenta un ritorno alla mia gioventù, quando ho iniziato a fare “le prime pedalate” – dice – Broni è stata anche sede della storica squadra Gewiss-Riso Scotti, di cui faceva parte il vincitore del Giro d’Italia 1994 Eugenij Berzin. Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno reso possibile realizzare questa splendida giornata, dall’amministrazione comunale alla Prefettura, la Questura, la polizia locale, le forze dell’ordine, i volontari che si sono impegnati per garantire la sicurezza lungo il percorso, gli sponsor. È stata un’occasione per promuovere le eccellenze enogastronomiche e culturali locali». La manifestazione sportiva era inserita nell’ambito dell’ultimo giorno della Festa dell’uva. —
FRANCO SCABROSETTI
